Prezzi/Lirosi: ora tocca a tariffe e settori servizi

Lavoro complicato, risultati solo nel lungo termine


Roma, 12 feb. (Apcom) - I risultati del lavoro "complicato" di Mister Prezzi si vedranno "solo nel lungo termine". Per il prossimo futuro è meglio tenere d'occhio le tariffe e il settore dei servizi. Così Antonio Lirosi racconta all'agenzia di informazione on line Help Consumatori, l'esperienza vissuta come primo Garante per i prezzi.
L'obiettivo più importante del Garante, spiega Lirosi, "è quello di fare luce e mettere in trasparenza dinamiche e comportamenti in un paese particolare come l'Italia, veniamo da una storia di prezzi amministrati e prezzi fissi uguali dappertutto. Con questo obiettivo in mente, i risultati non possono che vedersi sul lungo termine perché si tratta in effetti di scoraggiare comportamenti anomali e speculativi sia attraverso un'azione di trasparenza e rafforzamento dei controlli, da un lato, e di stimolare comportamenti corretti e virtuosi dall'altro".
In questa fase, Lirosi ritiene che ci siano da "tenere sotto osservazione le tariffe e tutto il settore dei servizi, dai trasporti al turismo alla distribuzione dei carburanti. In questa fase attirerei l'attenzione su gpl e metano: mentre sulla benzina la situazione è un po' migliorata, perché è aumentata la variabilità di prezzo e la forchetta è anche di otto o nove centesimi, questa stessa forchetta non c'è fra i diversi impianti di distribuzione a livello di singolo territorio nel settore del metano auto e del gpl".
Nel suo lavoro di Mr Prezzi, racconta Lirosi, "ho ricevuto grande attenzione e spirito di collaborazione da tutte le associazioni di categoria, industrie, commercianti e grande distribuzione". L'associazione che, invece, si è "rifiutata di collaborare è stata l'associazione degli industriali della pasta". I singoli industriali della pasta, ricorda Lirosi, "hanno ritenuto di non recepire la richiesta di riduzione del prezzo della pasta, disponibilitàche ho invece avuto dalle associazioni del commercio, che in dicembre hanno fatto campagne promozionali di riduzione dei prezzi della pasta pur non avendo avuto nessuna riduzione dei listini dei prezzi industriali".