Riunito il Tavolo di filiera olivicolo-oleario


La riunione della filiera si è svolta al Ministero delle Politiche Agricole nella giornata dell’11 marzo, per Fiesa Confesercenti erano presenti la dott.ssa Luisa Barrameda e la dott.ssa Valeria Fedele dell’Ufficio Legislativo. All’incontro hanno preso parte tutte le principali associazioni di settore, le rappresentanze regionali, le organizzazioni sindacali, il mondo dell’agricoltura, della trasformazione e del commercio.
Ha aperto i lavori il dott. Giuseppe Nesso accompagnato dal dott. Di Genova. Il dott. Nesso ha detto che l’obiettivo della riunione era di approfondire lo schema del documento da discutere per raccogliere una prima valutazione da parte delle organizzazioni coinvolte. Il dott. Nesso ha sollecitato ai presenti di inoltrare le osservazioni ed integrazioni in tempi congrui in modo da poter redigere un documento e provare a chiudere con un ultima riunione il piano di settore sottoposto.
Il dott. Di Genova, ha presentato il piano olivicolo-oleario nazionale, in particolare gli obiettivi e le linee d’intervento. Nelle sue premesse ha espresso la necessità di fare uno sforzo comune per capire quello che sarà domani il settore agricolo in vista dei cambi della PAC.
Il dott. Di Genova ha ricordato che la filiera olivicola è complessa e lunga e pertanto il Piano olivicolo-oleario dovrà racogliere le criticità del sistema e le linee per affrontare il futuro.
Il Piano olivicolo-oleario nazionale è così strutturato:
a) analisi statistica ed economica della filiera olivicolo-olearia;
b) l’individuazione delle principali criticità del settore, delle potenzialità e dei possibili rischi (analisi SWOT);
c) documento di indirizzo politico-programmatico che conterrà: la definizione degli obiettivi strategici nazionali, l’individuazione delle linee di indirizzo e degli interventi attuativi e la codificazione delle risorse, organizzative e finanziarie.
Gli obiettivi strategici del Piano sono i seguenti:
1. elevare il livello di competitività della filiera, in particolar modo della fase di produzione e trasformazione;
2. perseguire un effettivo processo di integrazione delle diverse componenti della filiera;
3. realizzare una politica di promozione e comunicazione della qualità e tipicità del prodotto “olio”.
Fiesa Confesercenti esprime un apprezzamento positivo sul Piano sottoposto che favorirà la valorizzazione di un prodotto di qualità a condizione che venga adeguatamente apprezzato il ruolo della distribuzione. L’associazione si è impegnata ad inviare delle osservazioni per quanto riguarda la politica di comunicazione per indirizzare e sostenere i consumi.

Leggi la bozza preliminare del Piano Olivicolo-Oleario