Incontro ministeriale del Gruppo di lavoro per la riduzione del quantitativo di sale nel pane


Il Gruppo di lavoro per la riduzione del quantitativo di sale nel pane - formalizzato con Decreto del Capo Dipartimento del 21 marzo 2008 – si è riunito lo scorso 21 gennaio presso la sede del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali (ex Ministero della Salute).
Il Gruppo di lavoro è formato dalle associazione di categoria, tra cui Assopanificatori Fiesa-Confesercenti, e da medici e ricercatori nell’ambito della alimentazione e nutrizione.
Nella riunione in oggetto, è stato ricordato che la riduzione del contenuto di sale negli alimenti è uno dei punti fondamentali del programma “Guadagnare salute”, promosso dal Ministero competente ed approvato con DPCM del 4 maggio 2007, e di cui Confesercenti è firmataria.
E’ intenzione del Ministero sottoscrivere entro il mese di febbraio prossimo l’accordo che prevede la riduzione del 10% del quantitativo di sale nel pane entro il 2009. In questo senso, Assopanificatori Fiesa-Confesercenti ha espresso la propria disponibilità ad aderire a tale accordo, sottolineando la necessità che si tenga conto delle esigenze della produzione artigianale e dei problemi che toccano le piccole realtà produttive del settore.
In allegato, il resoconto sintetico della riunione tenutasi in data 21 gennaio 2009.


Report 21.01.09

PROGRAMMA GUADAGNARE SALUTE
GRUPPO DI LAVORO
“RIDUZIONE DEL QUANTITATIVO DI SALE NEL PANE”

In data 21 gennaio 2009, si è tenuta presso il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali – Settore Salute – la riunione del Gruppo di lavoro per la riduzione del quantitativo del sale nel pane.
All’incontro hanno partecipato per il Ministero della Salute la dott.ssa Daniela Galeone, responsabile del programma “Guadagnare salute”, la dott.ssa Lucia Guidarelli, il Dott. Roberto Copparoni, la dott.ssa Maria Teresa Menzano, il dott. Paolo Bellisario, il dott. Stefano Angotzi, la dott.ssa Maria Teresa Scotti; per l’Istituto Superiore di Sanità, la dott.ssa Chiara Donfrancesco; per l’Università di Napoli Federico II, il prof. Pasquale Strazzullo e il prof. Luca Scalfi; per l’Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari (AIIPA), la dott.ssa Adele Scicchitano e Angelo Rossin (in qualità associato); per Assipan Confcommercio, il dott. Umberto Di Punzio; per Unione Panificatori Roma Confcommercio, il dott. Luigi Pasquetti; per Assopanificatori Fiesa-Confesercenti, la dott.ssa Valeria Fedele.
La dott.ssa Galeone ha in primo luogo ricordato che la riduzione del contenuto di sale negli alimenti è uno dei punti fondamentali del programma “Guadagnare salute”, promosso dal Ministero competente ed approvato con DPCM del 4 maggio 2007.
Poiché il principale apporto di sale nell’alimentazione degli italiani è fornito dal pane, uno dei primi obiettivi del programma è quello di ridurre la quantità di sale utilizzato nella produzione del pane, sia a livello industriale che a livello artigianale.
La dott.ssa Galeone ha, quindi, sottolineato che la riduzione della quantità di sale nel pane deve essere effettuata tenendo conto del giusto equilibrio tra salvaguardia della salute dei consumatori e garanzia della qualità del prodotto. Inoltre, l’intervento deve riguardare tutta la produzione di pane, senza esclusione di particolari tipologie, per evitare la creazione di squilibri tra gli operatori. Il programma dovrà essere attuato in maniera graduale, calcolando la riduzione in percentuale sulla quantità di sale contenuta nel prodotto finito.
La parola viene data alla dott.ssa Scicchitano, dell’AIIPA, che rappresenta il settore della panificazione industriale, al fine di illustrare i termini in cui le imprese associate si sono dichiarate disposte ad aderire al programma.
Le imprese associate all’AIIPA hanno espresso la volontà di portare avanti il progetto, impegnandosi a ridurre del 10% la quantità di sale nel prodotto finito, rispetto alla quantità contenuta nella ricette attualmente utilizzate; tale obiettivo, tenuto conte delle particolari esigenze della produzione industriale, potrà essere raggiunto entro l’anno 2011.
L’associazione ha specificato, inoltre, che l’impegno di ridurre nei tempi e nei modi sopra descritti il quantitativo di sale riguarderà principalmente le tipologie di prodotti maggiormente commercializzati, lasciando invariato il contenuto di sale in prodotti che hanno scarso rilievo sul mercato.
Il prof. Strazzullo, della Facoltà di Medicina dell’Università di Napoli, ha tenuto a sottolineare che i livelli di sale nel pane che saranno raggiunti a seguito dell’accordo in discussione, ovvero quelli previsti o auspicati per la generalità degli alimenti da organismi internazionali, come la CE e la OMS, non possono essere considerati come obiettivi finali, ma soltanto come momenti di passaggio diretti a raggiungere un risultato molto più consistente, ma non attuabile nel breve periodo.
Secondo il dott. Di Punzio, dell’ASSIPAN-CONFCOMMERCIO, la riduzione del quantitativo di sale nel pane nella misura del 10% entro l’anno 2009, così come previsto dall’ultima versione della bozza del protocollo di intesa con i panificatori artigianali, è un obiettivo ragionevole. Pertanto, ha manifestato la volontà dell’associazione che rappresenta di aderire all’accordo.
L’ASSIPAN ha però sottolineato che, con riguardo alla produzione artigianale di pane, esistono diversi problemi per quanto riguarda l’applicazione pratica del programma, tenuto conto sia del numero molto rilevante dei soggetti interessati, sia della struttura dei panifici, spesso di piccole dimensioni e a conduzione familiare, quindi sprovvisti degli strumenti per poter controllare il rispetto le percentuali previste dall’accordo.
Sarà, pertanto, necessario garantire che, aderendo al protocollo d’intesa, gli associati che non riescano, senza loro colpa, a determinare precisamente la percentuale di sale da ridurre, non incorrano in sanzioni o altri problemi.
Inoltre, il numero molto elevato delle aziende pone rilevanti difficoltà anche sul piano dell’attività di monitoraggio che - seppure non a fini sanzionatori - dovrà essere effettuata a seguito dell’adesione all’accordo.
L’ASSIPAN, infine, ha auspicato che il raggiungimento degli obiettivi previsti dall’accordo sarà incoraggiato anche tramite adeguate campagne di informazione e altri tipi di incentivi che inducano le aziende a ridurre il sale nel pane anche a prescindere dall’accordo e dell’appartenenza alle associazioni firmatarie.
Anche ASSOPANIFICATORI FIESA-CONFESERCENTI ha espresso la propria disponibilità ad aderire all’accordo che prevede la riduzione del 10% del quantitativo di sale nel pane entro il 2009, sottolineando la necessità che si tenga conto delle esigenze della produzione artigianale e dei problemi che toccano le piccole realtà produttive del settore.
In conclusione, la dott.ssa Galeone ha dichiarato che si tenterà di venire incontro alle esigenze delle varie realtà produttive, tramite due diversi protocolli d’intesa: l’uno riguarderà la produzione industriale, l’altro quella artigianale.
Con riguardo a quest’ultimo settore, viene dato il tempo alle associazioni interessate di elaborare eventuali osservazioni o integrazioni da apportare al testo del protocollo d’intesa, che dovranno essere inviate al Ministero entro la data del 15 febbraio 2009.
A seguito del completamento definitivo del testo dell’accordo si procederà alla convocazione delle associazioni per la firma che, a seconda delle diverse esigenze, potrà avvenire in maniera congiunta ovvero disgiunta.