Bologna 1 maggio 2009
Lettera aperta al Direttore di Canale 5

Quando la tivvù raccomanda evasione fiscale, lavoro nero, prodotti senza certificazioni


Per puro caso il 1 maggio, accendendo la televisione alle 12.45 su canale 5, ho seguito la trasmissione “forum”, condotta da Rita Dalla Chiesa.Il tema era un dibattito di condomini contro un pensionato che vendeva frutta e verdura ad un condomino nell’androne del condominio, in assenza di autorizzazione alcuna.La richiesta dei condomini al giudice era di fare cessare l’attività lavorativa di vendita in nero all’interno del condominio. Non credevo ai miei occhi e alle mie orecchie quando ho sentito Rita Dalla Chiesa pronunciare con convinzione: “….ce ne fossero come queste persone risparmiatori che fanno risparmiare il consumatore…..”.Per chiunque si occupi di questo settore, è evidente che c’è stata molta leggerezza e sufficienza nel pronunciare quelle parole in trasmissione davanti a tutta Italia. In una trasmissione che si occupa di sentenze giuridiche come “forum”, per quanto trattasi di una trasmissione televisiva di intrattenimento, la presentatrice ha lodato il pensionato che con zelo offre del lavoro in nero e sottocosto, in una società dove per vendere occorre, per legge, una licenza e abilitazione con tanto di scontrino fiscale, altrimenti si è diversamente perseguiti come evasori del fisco. Vendendo prodotti senza etichetta e privi dei requisiti di sicurezza alimentare.
Di fronte ad una filiera di produzione, controllo e vendita, si propone all’italiano il lavoro in nero come soluzione alla necessità di una riduzione dei costi e ci si dimentica troppo spesso che non è garantita la sicurezza alimentare,la tracciabilità del prodotto, legata anche a controlli e selezione. Tutte cose cose che incidono sui costi e comportano di conseguenza maggiori costi, per rimanere all’interno della legislazione vigente in materia di commercio.
La nascita di focolai di lavoro in nero viene addirittura raccomandata, mettendo in cattiva luce il fruttivendolo che mostra tanto di licenza e rilascia lo scontrino fiscale. Gli operatori commerciali che svolgono correttamente il loro lavoro in modo onesto, nella vendita di frutta e verdura, secondo l’opinione pubblica alimentata in questo modo improvvido e fuorviante, vengono ritenuti addirittura ladri per i prezzi esposti.
Come venditore di frutta e verdura, che opera secondo legge, sono rimasto profondamente addolorato da tali affermazioni, pronunciate da una conduttrice televisiva esperta che, senza pensare alle conseguenze, alimenta pregiudizi, lavoro nero e pratiche di evasione fiscale.
Mi auguro che gli italiani siano migliori di questa televisione, che si lavori affinché in futuro si presti maggiore attenzione alle parole in libertà di presentatori che fanno la bella vita e speculano sulle difficoltà della gente, ledendo la credibilità di lavoratori onesti e competenti, che si alzano all’alba per portare sulle tavole prodotti buoni e certificati.

                                                         Agateno Santoro
                                       Presidente FIESA-ASSOFRUTTERIE di Bologna