Inflazione, Confesercenti: no allarmismi


“Proprio pasta e pane dimostrano che i prezzi stanno rientrando in sentiero più fisiologico: la pasta dopo il picco del 25,6% di agosto 2008 oggi si è collocata al 16,9% con una riduzione di circa 9 punti; il pane che nei cinque mesi centrali del 2008 viaggiava su aumenti attorno al 13% oggi si attesta su un 2,2%. E va considerato che su queste variazioni di prezzo pesano i contratti già stipulati con i fornitori. Ci sembrano quindi fuori luogo i soliti allarmismi che cercano di scaricare sul commercio al dettaglio eventuali responsabilità.
Ci sembra invece che l’inflazione sia stabile e l’ISTAT conferma in febbraio una velocità di crescita costante su livelli bassi dei prezzi al consumo. Il rischio più grave resta insomma quello di una crisi che sta logorando redditi e consumi.
Ricordiamo ancora che il 2008 ha lasciato in eredità al 2009 solo uno 0,2% di aumento dei prezzi, laddove l’anno precedente l’eredità del 2007 sul 2008 era stata superiore a un punto (1,2 punti).
Così se il 2009 dovesse proseguire con un trend di aumento dei prezzi quale quello del mese di febbraio (+0.2% al mese) l’anno 2009 si chiuderebbe con un’inflazione dell’1,2%.

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