Scandalo GS e DìperDì: bottiglia di extra vergine a 1 euro e 99 centesimi!

Fonte: di Luigi Caricato - http://www.luigicaricato.net - 09 Maggio 2009
Teatro Naturale 18 Anno 7 www.teatronaturale.it


“La nostra filosofia si fonda sul sorriso del cliente e sulla sua soddisfazione". Così recita il sito dei supermercati GS alla voce “I nostri valori” (link esterno). Molto bene, sorridiamo anche noi per loro. Ma solo per poco. Perché questo sorriso non può essere sostenuto e durare a lungo. Si spegne subito, in particolare quando alla nostra vista appare una pagina pubblicitaria apparsa in questi giorni sui quotidiani lombardi, relativamente a una promozione in cui i prodotti civetta sono latte e olio extra vergine di oliva.
"Milano: prezzi ai minimi storici". Leggo dunque questo claim e rimango allibito, incredulo e irritato.
Vado sul sito Internet dei supermercati GS e leggo testualmente, nella pagina intitolata "I valori", la seguente dichiarazione: "Molta importanza riveste per noi anche l’etica degli affari fondata su principi di correttezza del commercio e del lavoro".
La bottiglia di olio extra vergine di oliva in offerta è della ditta Portaro, e reca il marchio "Natura". Il prezzo: 1 euro e 99 centesimi! Proprio così.
Allora domando ai dirigenti del gruppo GS e DìperDì quanto sia vera e credibile l'affermazione riportata nel sito. Nutro dei forti dubbi, anche perché la parola etica significa qualcosa di ben preciso e non può essere un vuoto slogan senza poi corrispondere a qualcosa di condiviso da tutti.
Domanda: fa parte di un'etica proporre sullo scaffale una bottiglia di extra vergine a 1 euro e 99 centesimi?
Chiedo una risposta motivata per dar conto ai lettori di una scelta così assurda e vile.
Il mercato dell'olio ha subito forti speculazioni, quest'anno, e in molti non hanno raccolto le olive perché sarebbe stata per loro un'operazione antiecononica.
Tutto ciò – voi sapete bene - è avvilente; e se la Gdo non esprime nelle sue scelte un comportamento eticamente responsabile, non può meritare alcuna considerazione.
Esiste oltretutto una legge che disciplina il sottocosto, e vorrei dunque capire se questa legge sia stata osservata o meno.
Chiedo pertanto una risposta ufficiale da parte del gruppo che fa capo a GS e DìperDì.
Da parte mia ritengo riprovevole un'azione commerciale così spregiudicata, perché, con la scusa di favorire il consumatore, si calpesta di fatto il diritto a una equa remunerazione nei confronti di chi lavora nei campi e non riesce a ricavare il necessario per vivere.
C'è, inoltre, una dignità che riguarderebbe anche il prodotto olio extra vergine di oliva in quanto tale, che da parte di GS e DìperDì viene in questo caso miserevolmente svilita.
Mi chiedo allora il significato di un'espressione come etica degli affari. A questo punto, che senso ha propagandarla?
Il mercato dell'extra vergine all'ingrosso sta effettivamente subendo forti spinte speculative, ma allora GS e DìperDì perché non si sottrae a tali logiche?
Le quotazioni del mercato all'ingrosso sono nettamente superiori a quelle dell'olio proposto in offerta: sulla piazza di Andria l'olio è valutato 2,35 euro, 2,05 il greco, 1,90 il tunisino e, purtroppo, solo lo spagnolo andaluso è quotato a 1,85 euro.
Non si comprende come GS e DìperDì possano proporre l'olio extra vergine di oliva in bottiglia a 1,99 euro. E' inaudito.
Lo sfuso ha prezzi diversi, e l'olio va poi confezionato; e altri costi si aggiungono dunque a quelli del mercato all'ingrosso.
Una riflessione. Sul mensile "La Cucina Italiana" solo pochi giorni fa ho consegnato un articolo dedicato agli oli di frittura.
Tanto per darvi un'idea, il prezzo che ho riportato per la confezione da litro dell'olio di arachide Foglia d'Oro, della Dante, è di 2,99 euro (prezzo registrato sullo scaffale Esselunga); e non solo, una miscela di oli di semi specifica per la frittura FriMax, di Sagra, è posto in vendita, sempre nella confezione da litro, a 2,30 euro (fonte diretta, su indicazione fornita dalla stessa azienda confezionatrice).
Ora, anche i non esperti riescono a capire la differenza di costi di produzione esistente tra gli oli da seme e gli oli extra vergini di oliva. Sarebbe bene avere una motivazione valida, da parte dei manager GS e DìperDì, per motivare una scelta che io reputo offensiva, avvilente ed eticamente discutibile.
In Spagna, l'Upa, l'Unione dei piccoli agricoltori ha denunciato sia Lidl, sia Carrefour per operazioni analoghe. La Lidl aveva messo addirittura sullo scaffale l’extra vergine a 1,79 euro la bottiglia da litro! In seguito alla denuncia dell’Upa, i supermercati Lidl hanno tuttavia ritirato prontamente l'offerta.
Non sarebbe il caso che i dirigenti dei supermercati GS e DìperDì chiedessero pubblicamente scusa?
Dov’è l’associazionismo di categoria? Dov’è lo Stato? Me lo chiedo da sempre. Perché i dirigenti di Unaprol non si accorgono mai di nulla, perché quelli di Coldiretti sfornano una quantità inverosimile di comunicati stampa e non affrontano i veri problemi? Attendo una risposta che non sia evasiva.