Alimentari, modifiche dalla Comunitaria 2008


Pubblicata la legge comunitaria 2008.

E’ stata pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 110 alla G.U. n. 161, del 14 luglio 2009, la legge Comunitaria 2008 (Legge n. 88/2009), recante Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell'Italia alle Comunità europee.

La medesima entrerà in vigore 15 giorni dopo la pubblicazione, e cioè il 29 luglio p.v.

In materia di alimentazione la legge comunitaria stabilisce:

Etichettatura oli di oliva (art. 17)
La norma, adottata ai fini dell’applicazione del regolamento (CE) n. 1019/2002 della Commissione, del 13 giugno 2002, stabilisce che le imprese di condizionamento sono tenute a indicare nell’etichetta l’origine degli oli extravergini di oliva e degli oli di oliva vergini, ai sensi del regolamento (CE) n. 1019/2002 della Commissione, del 13 giugno 2002, e successive modificazioni.
In effetti, dal 1° luglio 2009 il Regolamento n. 1019, come modificato dal Regolamento n. 182/2009, rende obbligatoria e non più solo facoltativa l’indicazione dell’origine degli oli extravergini e vergini di oliva anche in sede comunitaria.

Allergeni alimentari (art. 27)
In attuazione della direttiva 2007/68/CE, viene modificata, ampliandola, la sezione III dell’Allegato 2 del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 109, concernente gli allergeni alimentari.

Obblighi di identificazione delle carni bovine (art. 16)
L’art. 16 apporta modifiche alla legge 8 luglio 1997, n. 213, stabilendo che tutte le carcasse o mezzene di bovini di eta` non superiore a dodici mesi alla macellazione sono classificate dai responsabili delle strutture di macellazione ai sensi dell’allegato XI-bis del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007, e dell’articolo 2 del decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali 8 agosto 2008.

Accreditamento dei laboratori di autocontrollo del settore alimentare (art. 40)
Ai sensi dell’art 40, i laboratori non annessi alle imprese alimentari che effettuano analisi nell’ambito delle procedure di autocontrollo per le imprese alimentari e i laboratori annessi alle imprese alimentari che effettuano analisi ai fini dell’autocontrollo per conto di altre imprese alimentari facenti capo a soggetti giuridici diversi devono ora essere accreditati, secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025, per le singole prove o gruppi di prove, da un organismo di accreditamento riconosciuto e operante ai sensi della norma UNI CEI EN ISO/IEC 17011.