Nuove norme di commercializzazione dell'olio di oliva


Dal 1° luglio è in attuazione il Regolamento comunitario n. 182 del 6 marzo 2009, che prevede nuovi obblighi in materia di commercializzazione degli oli extravergini e vergini di oliva.
Il Reg. n. 182/2009 modifica la precedente normativa comunitaria introducendo l’obbligo di indicare l’origine geografica dell’olio e delle olive (extravergine o vergine di oliva) sull’etichetta, indicazione che fino al 1° luglio, in base alla normativa europea, era una mera facoltà.
Si ricorda che l’Italia ha dato attuazione al Regolamento n. 1019/2002 con il D.M. 10 ottobre 2007. Tale provvedimento, nel recepire la normativa comunitaria, era andato al di là di quanto in essa previsto, stabilendo la obbligatorietà e non la mera facoltà di indicare in etichetta l’origine geografica del prodotto.
Tale disciplina, trovando fondamento in un provvedimento dello Stato Italiano, era vincolante soltanto all’interno dello stesso, mentre per i restanti Stati membri valevano le disposizioni comunitarie che si limitavano a dettare un disciplina facoltativa.
La discordanza tra la normativa comunitaria e quella interna di attuazione aveva creato, in un primo momento, un clima di ostilità in sede europea nei confronti dell’Italia.
Successivamente, a seguito di un lungo e complesso dialogo dell’Italia con le Istituzioni europee, si è giunti all’importante risultato rappresentato dal Regolamento n. 182/2009: tale provvedimento rende obbligatoria e non più solo facoltativa l’indicazione dell’origine degli oli extravergini e vergini di oliva anche in sede comunitaria.