Oie: i suini non c'entrano con l'influenza messicana

La malattia si trasmette esclusivamente per via respiratoria e non per via alimentare


Mangiare carne suina è sicuro, non solo perché la malattia definita “influenza messicana” si trasmette esclusivamente per via respiratoria e non per via alimentare, come hanno confermato tutte le autorità sanitarie mondiali, ma anche perché, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità Animale (Oie), nessuna delle informazioni disponibili mette in relazione i casi umani di influenza con alcun caso animale, compresi i suini.
Lo sottolinea in una nota l’Assica, l’Associazione degli industriali delle carni.
Il virus, infatti, non è mai stato isolato dagli animali.
Pertanto, secondo l’Oie, non è corretto dare a questa malattia il nome di “influenza suina”. Le epidemie di influenza umana, anche se di origine animale, sono state sempre denominate a partire dalla loro origine geografica come, ad esempio, nel caso dell’influenza spagnola o dell’influenza asiatica.
Quindi sarebbe logico che questa malattia fosse chiamata “influenza nordamericana”.
Giorgio Poli, professore di microbiologia e immunologia veterinaria della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Milano e membro della Commissione Nazionale per la Sicurezza Alimentare, a tal proposito ha dichiarato: “Alla luce dei dati scientifici riportati non vi è alcun motivo che i consumatori cambino le proprie abitudini alimentari: carne suina e prodotti derivati nulla hanno a che vedere con l’attuale epidemia di “influenza messicana”, che è sostanzialmente un problema dell’uomo e non dei suini. In ogni caso, un’ulteriore garanzia di sicurezza al consumo di prodotti di origine suina è rappresentata dal fatto che le carni suine sono sempre e comunque indenni dai virus influenzali”.

FONTE: Agra n° 9 del 5 maggio 2009