Approvato il Disegno di Legge per l'etichettatura agroalimentare

Le nuove norme inserite nel provvedimento per il rafforzamento della competitività del settore


Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge per il rafforzamento della competitività del settore agroalimentare che contiene, all’articolo 6, anche le nuove norme sull’etichettatura dei prodotti agroalimentari. Il disegno di legge introduce importanti novità soprattutto per l’attività di contrasto delle frodi. L’articolo 2, infatti, rafforza la tutela e la competitività dei prodotti a denominazione protetta, modificando la legge 11 aprile 1974, n. 138 e introducendo l’applicazione di sanzioni più severe.
Con l’articolo 1 si rinnova la norma relativa ai contratti di filiera e di distretto, rendendo questo strumento operativo per una più ampia platea di imprese, soprattutto quelle non comprese nelle aree svantaggiate, già da tempo sostenute da questa misura. La norma ha già ottenuto il parere positivo della Conferenza Stato Regioni.
L’articolo 3 riguarda misure di promozione della produzione di energia elettrica da biomassa agricola in impianti a produzione diffusa, cioè di piccola taglia. L’articolo 4 stabilisce come procedere per la definizione dei criteri e delle buone pratiche di gestione forestale. Una norma necessaria per poter attivare le misure destinate al settore contenute nei Programmi di sviluppo rurale previsti dall’Unione europea.
L’articolo 5 potenzia le attività di controllo previste dalla normativa comunitaria mediante “l’impiego del personale ministeriale nei controlli comunitari agricoli” consentendo ad Agea e Agecontrol di avvalersi, oltre che dell’Ispettorato centrale per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari, anche del personale del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali sulla base di un’apposita convenzione approvata dal ministro.
L’articolo 7 ha lo scopo “pur mantenendo un adeguato regime sanzionatorio, di eliminare la rilevanza penale ad infrazioni per le quali è di norma da escludere il fatto intenzionale e che non comportano rischi per la salute sia umana che animale”. Le sanzioni restano invece molto elevate in caso di comportamenti fraudolenti.
Il provvedimento, passato in prima lettura e senza obiezioni alla Commissione europea e alla Conferenza Stato Regioni, che lo ha approvato all’unanimità, approderà ora in Parlamento per l’esame finale.
“Il disegno di legge - ha sottolineato il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Luca Zaia - sancisce un patto forte fra produttori, trasformatori e consumatori che saranno chiamati a stabilire per quali prodotti dovrà essere obbligatorio, e in che termini, indicare l’origine in etichetta”.

FONTE: Agra n° 5 del 10 marzo 2009